Santo Padre, le offriamo le primizie!

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Sintesi della parola d’indirizzo di Martinez al Santo Padre

≪Santo Padre, che gioia salutarLa a nome di questa grande famiglia riunita nel nome di Gesù Signore. Siamo come bruciati dal sole in questo giorno così caldo d’estate, ma nel nostro cuore un fuoco brucia ancora di più. È il fuoco di quell’amore “effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (cf Rm 5, 5), un fuoco che neanche “le grandi acque possono spegnere” (cf Ct 8, 7)≫.

Esordisce così il presidente del Rinnovamento nello Spirito Salvatore Martinez, nella sua parola d’indirizzo al Santo Padre al termine della preghiera ecumenica all’interno del concerto “Vie di unità e di pace – Voci in preghiera per i martiri di oggi e per un ecumenismo spirituale”, realizzato venerdì 3 luglio dal Movimento in Piazza San Pietro. ≪Del resto – continua Martinez riferendosi all’essenza del Rinnovamento – sarebbe una contraddizione in termini se una “corrente di grazia” non lasciasse scorrere acqua di vita, di gioia, di speranza. A distanza di un anno ci ritroviamo in questa santa Piazza, una delle poche al mondo in cui sia ancora possibile confessare pubblicamente la propria fede senza essere fermati o anche essere oggetto di sanzioni o di violenze. Che strano questo nostro mondo: dispera e si rifiuta di accogliere gli uomini e le donne portatrici di speranza, di quella speranza che, ci ricorda San Paolo, “non delude” (cf Rm 5, 5), non ha mai deluso chi confida in Dio≫.

Martinez ricorda che l’anno scorso allo Stadio Olimpico, durante la 37ª Convocazione nazionale del Rinnovamento, il Papa ha dato al Movimento delle consegne precise: ≪Siamo qui – dice – per offrire le primizie degli impegni assunti≫. L’impegno ecumenico, l’impegno di adorazione, l’impegno di conversione, l’impegno verso i poveri, l’impegno di perseverare con forza nel ≪servizio all’annuncio del Vangelo nella gioia dello Spirito Santo≫, secondo le parole stesse del Pontefice. ≪Certo – continua Martinez citando una scherzosa definizione del Papa – se si gioisce troppo si potrebbe scambiare il Rinnovamento per una “scuola di samba”. Ma crediamo valga la pena, anche a nome di chi si lascia vincere dalla tristezza e dalla solitudine. Se è la gioia di Gesù, quella che “nessuno potrà mai toglierci” (cf Gv 16, 23), come il Signore nostro ha promesso, quella gioia che il mondo non conosce, eppure va cercando, allora è già “cielo” sulla terra; è davvero vita nuova! I nostri Gruppi e Comunità sono seriamente motivati e impegnati, attraverso la formazione e il servizio, per attestare che la nostra non è una gioia disincarnata, evanescente, ma una gioia che genera risurrezione, soprattutto tra gli ultimi≫.

Conclude Martinez la sua parola d’indirizzo al Papa: ≪Con Lei, facendo eco alla Sua recente Enciclica, anche noi vogliamo dire: Laudato si’, lo diciamo per il Suo coraggio nel denunciare i tanti mali che sono dentro e fuori di noi, nel creato e nella storia. Laudato si’, lo diciamo per la Chiesa che si rinnova, sospinta dal vento dello Spirito. Laudato si’, lo diciamo per tutto il bene che ogni giorno vediamo vincere il male≫.

Al termine, il Presidente RnS ricorda che il popolo del Rinnovamento continua la sua 38ª Convocazione nazionale spostandosi, sabato 4, allo Stadio Olimpico, ≪e sarà ancora preghiera ed evangelizzazione. Grazie, Santo Padre. Non smetteremo di pregare per Lei e di volerle bene!≫.

Lucia Romiti